Finisco di bere, rido e spacco la bottiglia di vetro. Provo a piantarla nel collo allo scemo di fronte, lo manco e mi lanciano indietro. Cado di schiena, mi colpiscono in faccia e un paio di denti mi saltano via. Rido, sputo e mi tolgo dal fianco una scheggia. La pianto nel braccio che mi stringe sul collo, rido, mi alzo e salto sopra al biondo che urla. Lo cavalco, cade e io volo sopra al biliardo. Prendo una palla e la scaglio contro il barista che scompare dietro il bancone. Rido, sputo e mordo la stecca con cui un tizio sta iniziando a colpirmi. Tiro la stecca coi denti, l’uomo sbatte la faccia e gli pianto il legno nel fianco. Scendo, mi tolgo le schegge dai denti e lancio una sedia lontano. Colpisco il biondo in testa, mi prendono al collo di schiena, rantolo e tiro una gomitata all’indietro. Mi affloscio a terra, vomito, sputo e scivolo a faccia in avanti. Rido, mi prendono i piedi, striscio sui vetri e mi saltano addosso. A uno esplode la testa, mi finisce del cervello dentro la bocca, rido e mastico un po’. Sputo, li guardo scappare e mi alzo in piedi saltando. Mi piantano un fucile tra i denti, ci infilo dentro la lingua e mi sollevano di peso da terra. Penzolo dalle spalle di un uomo, afferro una birra al volo, bevo e vengo buttato in una macchina piena di gente. Brandisco la birra, bevo, e sporco un po’ tutti di alcol. Tiro la maniglia, mi lancio contro le porte e mi spacco il naso sul vetro. Provo ad alzarmi e rompo il tettuccio, il vento mi colpisce la faccia, rido e resisto mentre mi tirano dentro. Mi isso sul tetto, salto, atterro, rotolo, sanguino e rido. Zoppico e lancio un cestino contro la macchina che mi taglia la strada. Rido, mi giro e mi esplode la testa. In orgasmo di luce e dolore non vedo più niente di quel caos di corpi e polvere che è la vita dell’uomo qui sulla Terra.